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IL CORPO DI LUCE DELL'ESSERE UMANO

ULTERIORI APPROFONDIMENTI DI STUDIO

 

COME TRASFORMARE EMOZIONI E PENSIERI PER VIVERE PIU' PIENAMENTE IL NOSTRO VERO ESSERE

 

di Luca Ferretti

www.trasformazioneconsapevole.it

 

In questa seconda parte del presente studio (per la prima si rimanda a questo link http://www.lucedimetatron.com/merkaba-oggi.html ) voglio approfondire alcuni aspetti che ritengo essenziali per “calare” nel nostro quotidiano una ricerca di un campo che ha urgenza di una chiarificazione.

L'intento, come nel precedente scritto, è di offrire un punto di vista che sia originale, perchè frutto della personale elaborazione e sperimentazione, nonché stimolo per la consapevolezza e ricerca del lettore.

Ricordate sempre che io parto sempre dalla base della mia capacità di discernimento e sensibilità che non necessariamente potrà trovare pieno riscontro nella vostra.

Non significa, questo, che però voi non possiate attingere degli stimoli e dei suggerimenti validi per voi.

Ulteriori approfondimenti ed esperienze potranno essere vissute solo con il contatto che avviene nell'ambito delle esperienze che organizziamo ed a queste vi invito, se sarà nel vostro sentire.

 

L'ESSERE UMANO COME SISTEMA COMPLESSO, MULTIDIMENSIONALE E INTERCONNESSO: RILASCIARE LA VISIONE DELLA BESTIA E DEL DEMONE

 

Con questa espressione, “sistema complesso, multidimensionale ed interconnesso”, voglio richiamare brevemente quanto di grande si sta muovendo nell'ambito della ricerca e comprensione di chi siamo in realtà.

Dalla visione di un essere umano frutto di una casuale evoluzione animale si poteva arrivare, quando si abbracciava una visione più spirituale, alla concezione di una prova che l'anima dovesse affrontare per redimersi agli occhi del Signore.

Due visioni apparentemente distanti, opposte e persino in lotta tra loro ma in definitiva frutto della stessa radice: una grande sfiducia in ciò che è presente e si manifesta in ognuno di noi.

I primi potevano, data la premessa, giungere a conseguenze devastanti anche per l'armonia sociale perchè se priviamo l'essere umano di una dignità intrinseca e degna del massimo rispetto, giungiamo ad abomini come l'eliminazione fisica di persone non ritenute simili a noi e meritevoli di rispetto.

Declassare l'essere umano ad un puro risultato di una combinazione causale di chimica, ne nasconde la vera natura ed agevola, quindi, comportamenti che sono volti a manipolare le persone affinchè si adattino a sistemi ritenuti efficaci.

Si apre la porta al controllo di massa poiché l'umanità è vista come un branco animale che non ha una saggezza interiore e coloro che si ritengono superiori in quanto a visione, furbizia, intelletto e forza si auto-nominano “custodi e padroni” dei propri simili, persino “educatori” mascherando, però, questo fondamentale sentimento di disprezzo.

Ciò non accade sempre ma se la radice è questa, in determinate condizioni, il frutto che ne deriva può essere molto amaro.

I secondi, coloro che ritengono questa vita come occasione di punizione, purificazione e sofferenza in vista di un premio superiore, pur ammantando la radice descritta di parole spesso apparentemente amorevoli, coltivano comunque la visione che l'essere umano è profondamente sbagliato, che il peccato originale abbia inquinato una iniziale purezza, che l'essere che Tutto Può, pur avendo svariati nomi, in definitiva è un grande Giudice che distruggerà e rifiuterà coloro che non adempiranno un determinato compito richiesto.

La Regola diventa Legge eterna alla quale seguirà il Giudizio definitivo.

Gli effetti devastanti di questa visione sono ampiamente percepibili nella storia dell'umanità degli ultimi millenni.

Si potrebbe approfondire all'infinito quanto questa visione possa riflettere una meccanica interna mentale ed emozionale che può sfociare in alcune delle patologie alla ricerca e cura delle quali sono deputati i moderni psicologi e psicoterapeuti.

Quando si è sperimentato lo squilibrio e l'insoddisfazione che nasce da queste due ricostruzioni estreme, che possono miscelarsi in una infinità combinazione, per dare vita ad infinite visioni della realtà umana, si arriva ad un punto nel quale qualcosa scatta in noi e ci permette di muoverci oltre.

In poche parole posso suggerire che finalmente si accetta di amare sé stessi e nel compiere questo grande passaggio verso di sé, si riesce ad amare l'umanità di cui si fa parte: è l'ingresso nella liberazione personale e collettiva, è il primo passo nella via che permette di conoscerci realmente per ciò che siamo.

Questa premessa, ampia e per alcuni versi superficiale, è utile ai fini del presente scritto perchè possiamo meglio ricordare che nella condivisione dell'amore che ognuno di noi ha conosciuto verso sé stesso, vi è una chiave di evoluzione collettiva formidabile.

Le esperienze di cui parlo sono frutto di questa ricerca d'amore, di questo percorso che ha portato a modificare profondamente la mia vita che può incontrare similitudini in voi.

Liberandoci o, almeno, sospendendo il quadro di riferimento personale nel quale ognuno di noi muove la propria consapevolezza possiamo davvero iniziare a “vedere cosa non abbiamo mai visto”, ed arricchire strada facendo la nostra consapevolezza di noi.

L'essere umano è davvero un sistema complesso che difficilmente potrà essere rappresentato, ora ed in futuro, pienamente da una qualsiasi descrizione.

Poiché appartengono alla nostra natura aspetti che vanno oltre la mente, essa non può descriverli compiutamente.

Questi aspetti ora sono chiamati multidimensionali ed anche quantici, poiché la terminologia scientifica avvicinandosi sempre più ad una percezione di ambiti prima relegati in altri settori di ricerca e spesso rifiutati, inizia a fornirci delle parole utilizzabili per descrivere quello che cerco di trasmettere.

L'interconnessione, inoltre, ci apre la visione a quella realtà che può essere definito “tutto è Uno”.

Ognuno di noi ha una percezione di separazione che si dissolve man mano che ampliamo il nostro sentire.

Questo ampliamento però risulta possibile quanto accettiamo parti di noi che inizialmente abbiamo rifiutato e facendo questo acquisiamo la possibilità di accettare negli altri ciò che non era accolto.

Accettare, chiaramente, non vuole intendersi in maniera passiva, quale presa di coscienza di una non mutabilità e scivolando, quindi, in una deleteria indulgenza.

Accettare è usato come ampliamento e sinonimo del concetto di osservare con amore, come osservereste con amore un vostro figlio, per far si che si possa migliorare la propria situazione, stato, equilibrio.

La lotta contro sé stessi porta solo a violenza, incomprensione e rigidità.

Alcuni affermano che bisogna “lottare contro gli istinti” od, in altri ambiti, “lottare contro la malattia” ma ben sappiamo come questo approccio produca solo dolore interiore che poi riversiamo all'esterno, nei rapporti che viviamo con i nostri simili.

L'interconnessione tra tutti noi diviene consapevole quando iniziamo ad amarci profondamente, ad abbracciare ed accettare la parte ombra che esiste in noi, e ci accompagniamo in uno sviluppo che ci porti ad armonizzare ed evolvere in maniera totale, olistica.

Rifiutare una parte di noi, relegarla in qualche ambito oscuro definendola bestiale oppure demoniaca ci impedirà di trasformarla e farla evolvere.

Crescerà in forza distruttiva, poiché la alimentiamo costantemente con la nostra rabbia e disprezzo, e tale energia si manifesterà nella nostra vita.

L'umanità merita altro perchè è espressione di Altro e la mia ricerca è un piccolo contributo a quella grande e vostra personale ricerca: Amare voi stessi come non avete mai immaginato di poter fare.

Per giungere ad integrare questo panorama in noi, poterlo vedere nella sua bellezza, è necessario sgomberare man mano il nostro spazio interiore da considerazioni e pregiudizi verso di noi e gli altri che ci fanno odiare e combattere una presunta bestia o un pericoloso demone, che sembra aver preso il posto della nostra interiorità.

Cercare di frazionare noi stessi in “ciò che è buono e socialmente utile” da ciò che “ non è buono e socialmente accettato” operando, quindi, delle scelte che ci portano a vivere maschere interiori ed esteriori, conduce inevitabilmente ad alimentare quello stesso squilibrio che vorremmo, apparentemente e superficialmente, superare.

La ricerca dell'amore per sé stessi e, come conseguenza, dell'amore incondizionato passa attraverso l'amore non giudicante che noi possiamo rivolgere a noi stessi.

Sino a che vigerà in noi la “legge del martirio e della punizione” non potrà essere accolta la realtà dell'amore di ciò che siamo.

E' tempo, quindi, di rilasciare le visioni di bestie e demoni interiori, per passare oltre.

 

LE EMOZIONI ED IL PENSIERO: ASPETTI DEL NOSTRO ESSERE

 

Una premessa, quella fatta, che può creare in noi un certo iniziale conflitto poiché quando si toccano barriere che sono in essere da una intera vita (ed alcuni accettano l'idea che queste possono esistere da molto più tempo) si attivano tutta una serie di servo-meccanismi volti a salvaguardare un apparente equilibrio interiore.

Se io discutessi con una persona profondamente religiosa il concetto di demone o, viceversa, con una persona molto legata alla fede scientifica, che si è diffusa nell'ultimo secolo, il concetto di uomo come animale evoluto, mi imbatterei in queste protezioni interiori che non solo sono innalzate di fronte al concetto ma quale difesa a delle vere e proprie ferite interiori emozionali.

Emozioni e pensieri sono interconnessi: seppur per comodità possiamo parlarne cercando di operare una distinzione ciò, in definitiva, è solo un artificio.

Arriveremo sempre, nell'osservazione attenta, a vedere quanto i pensieri sfumano nell'emozione e viceversa.

I pensieri alimentano le emozioni come le emozioni alimentano i pensieri in un reciproco scambio che poi vanno a creare un certo equilibrio.

Alcune vie di crescita personale sembrano incentrare la loro attenzione sull'aspetto del pensiero umano ed altre sul piano emozionale.

A ben approfondire vedremo, però, che sono semplici porte di ingresso alla realtà più vasta che ogni persona esprime.

Non si può realmente dire di interagire ed assistere ad un cambiamento solo su un piano perchè, come detto, il sistema di funzionamento interiore porta ad una trasmissione di contenuti ed energie.

Quindi operando inizialmente su un piano emozionale di una esperienza di vita posso giungere ad interagire anche con i pensieri che sono connessi a questa.

Viceversa analizzando il meccanismo di pensiero squilibrato ed ostacolante arriverò prima o poi a toccare il dramma emozionale.

Questo per ricordare come una ricerca di riequilibrio passa attraverso tutte le dimensioni dell'essere umano, come il pensiero e le emozioni, per estendersi a tutto il sistema olistico della persona.

Uso la parola olistico nel suo significato più ampio: tutto è unito, tutto è unico, tutto è Uno.

Possiamo scegliere, come detto, una porta di ingresso ma appena superati i primi “strati” di indagine si arriva al campo unificato: ci sono tanti fiumi che alimentano il lago, posso percorrerne uno ma alla fine giungerò ad esso, dove tutto è miscelato.

In questo campo unificato possiamo interagire efficacemente con il Corpo di Luce per un miglioramento personale sensibile ed efficace, che si trasmetta nel nostro quotidiano, alimentando l'amore per noi stessi e per gli altri.

 

LA GUARIGIONE EMOZIONALE e LA GUARIGIONE MENTALE: TRASFORMARSI

 

La guarigione è sempre stata una grande ricerca nel tempo perchè si cercava di rispondere, primariamente, ad esigenze pratiche del quotidiano.

Nella nostra civiltà abbiamo raggiunto un grande livello di capacità di azzittire i sintomi di un problema fisico, poiché in una visione di efficienza “a tutti i costi” non ci si è soffermati molto su quello che accade quando si usa un sistema di blocco piuttosto che di comprensione.

Siamo abituati, al primo sintomo, alla certa pillola o specifico rimedio ( o terapia) che però non ci offre una visione di ciò che sta accadendo in noi, dando la colpa a situazioni esterne di vario genere che ci hanno “danneggiato”.

Questo atteggiamento ora sta entrando in crisi grazie al semplice fatto che non è più efficiente: non ci rende capaci di procedere oltre perchè lo squilibrio apparentemente fermato in un primo momento, poi mi si ripresenta in altro modo, più forte e deciso.

Molti dei lettori avranno potuto approfondire “il senso della malattia” e quindi il concetto che uno squilibrio ci offre una comunicazione interiore, tra noi consapevolezza e noi corpo ad esempio, è ben accolto, sperimentato e dimostrato.

Ogni apparente problema che ci affligge è in realtà un messaggio.

Poiché dopo decenni di tentativi di zittire il messaggio, ora si è accumulata una forza dirompente, ci troviamo oggi a dover ampliare la nostra visione.

Abbiamo quindi, collettivamente, intrapreso una via di comprensione di chi siamo, di come funzioniamo e di come amarci in maniera migliore.

L'ideologia dell'uomo-macchina sta definitivamente tramontando in coloro che si rendono conto come questa non sia più capace di farci andare oltre.

In questo processo abbiamo imparato tanto, come umanità e singoli, e sicuramente alcune problematiche ora sono affrontabili mentre prima erano definitive.

Certo è che ora il passo successivo è arricchire ulteriormente la nostra capacità di interazione con noi stessi e con gli altri.

In questo contesto la conoscenza e sperimentazione del corpo di luce ci ha permesso di interagire e conoscere in maniera più profonda il nostro piano mentale ed emozionale.

E' una tematica molto in crescita, quella proposta da quanti affermano che esiste una guarigione e liberazione cellulare.

Il nostro sistema corpo-emozioni-mente è in un tale stato di relazione che nel sistema biologico stesso abbiamo traccia di ciò che pensiamo e proviamo.

Si aggiunge a questo anche coloro che, come è la mia sensibilità, aggiungono il piano spirituale che contribuisce alla nostra unicità interiore.

Il corpo mantiene in sé informazioni che ci influenzano in tutti gli ambiti della nostra vita: e come potrebbe non essere così? Non è forse il corpo espressione di un campo mentale-informativo?

Non voglio dilungarmi in questo poiché in ogni tipo di ricerca troverete esempi di queste interconnessioni e vi sono divulgatori che hanno raggiunto una grande conoscibilità anche in Italia.

Quindi nella ricerca ed immersione in ciò che siamo, incontriamo questi due piani che vanno entrambi conosciuti e “guariti” poiché noi siamo il risultato di quanto manteniamo nel nostro campo unico, ed esprimiamo questi contenuti in ogni azione, emozione, pensiero.

Una vera trasformazione interiore, che può divenire sinonimo di guarigione, abbraccia tutti gli aspetti di noi e quindi anche il piano emozionale e mentale, che sono espressione di una realtà unica.

Se nel nostro quotidiano viviamo una data situazione, ad esempio un comportamento che ci pone in conflitto con altri, ciò trova le sue radici sicuramente nel piano emozionale ove vi è un bacino di “energia” che alimenta un dato comportamento e che attrae una certa manifestazione.

Alcuni hanno parlato dell'esistenza di un “corpo di dolore”, quale frutto dell'accumulo del dolore vissuto durante la vita e non elaborato e rilasciato, che condiziona il nostro presente.

Questo medesimo comportamento o situazione, altresì, è alimentato da precise credenze mentali, pregiudizi, preconcetti, ideologie che danno forza a quello che stiamo vivendo, forzandoci in una ripetizione di quei comportamenti che ad un certo livello non vorremmo avere.

Si può arrivare ad un punto nel quale ci si sente prigionieri di sé stessi.

In realtà si è solo distaccati dalla percezione di chi siamo.

Attraverso l'utilizzo del Corpo di Luce, che opera ad un livello globale del nostro sistema, possiamo sia interagire con il piano emozionale e con quello mentale.

Possiamo quindi “guardare” ciò che c'è in noi e con una rinnovata capacità e forza amarci, al fine di trasformarci.

Per quanto riguarda il processo di progressivo rilascio e miglioramento di quanto in noi sembra ostacolarci, la sensazione più diffusa che si prova è un grande senso di liberazione.

Ci si sta liberando, in effetti, di strati energetici ed informativi che sono sia sottili ma anche biologici: stiamo operando un cambiamento fisico e non solo interiore.

Tutto è interconnesso ed operare un cambiamento ad un livello influenza tutti gli altri.

Se interveniamo ed approfondiamo una tematica sia sul piano emozionale e mentale le possibilità di un cambiamento profondo sono maggiori.

Il pieno del potenziale si abbraccia, chiaramente, in un approccio totale a tutti gli aspetti percepibili, comprendendo anche il piano fisico che spirituale.

Quindi in questi mesi, per rimanere collegati alla tematica che sto sviluppando in questo scritto, abbiamo sperimentato e trasmesso ad altri come interagire con il proprio piano emozionale in funzione di una evoluzione, liberando dal dolore accumulato e trasformandolo in amore nonché sul piano mentale, andando ad aiutare nel cambiamento di proprie credenze e convinzioni che erano veri e propri limiti per i quali sembrava impossibile un superamento.

Il nostro quotidiano è il prodotto esterno di ciò che è interno: se modifichiamo in noi un atteggiamento ed una emozione il mondo cambia.

Ciò non è qualcosa di metafisico o fantasioso ma lo potrete osservare nella vostra vita: quando “siete cambiati” voi, anche gli altri e l'esterno è mutato.

Ma come è possibile cambiare? Si cambia poi realmente? Più precisamente quale livello od aspetto di noi si cambia?

Il Corpo di Luce interagisce al livello di quella parte che è connaturata in ognuno di noi che è eterna ed infinita. Il Corpo di Luce, in altri termini, è espressione della nostra parte divina,

Alcuni possono chiamarla anima, altri spirito, altri ancora Sé ma in definitiva si sta cercando di descrivere ed etichettare la forza vitale che muove noi ed il cosmo.

In questo senso interagire con il Corpo di Luce significa abbracciare e rendere consapevole una parte di noi magnifica che può cambiare le manifestazioni nella materia.

Il nostro nucleo è perfetto ed è amore ma è come ammantato da strati, che lo esprimono in diverse dimensioni nella sua interazione con altre parti del cosmo, e che noi percepiamo come emozioni e pensieri.

Se dal nucleo parte un intento vero e forte, ogni cosa può essere modificata.

Dal punto di vista della nostra più intima realtà noi possiamo, nel fare questo, comprendere il senso di quanto è accaduto e quindi scegliere qualcosa di diverso.

E un grande atto d'amore verso noi stessi: dal nostro vero Sé alle tante espressioni che assumiamo nell'incarnazione.

Non è teoria: l'interazione nelle modalità che abbiamo sperimentato porta a modificare le emozioni e le gabbie mentali nelle quali ci siamo chiusi.

Nel fare questo viene a consapevolezza il “dono” che ogni esperienza ha in sé e capiamo “il perchè”.

In poco tempo abbiamo osservato come noi stessi ed altre persone hanno trasformato la loro vita.

Parlo di trasformazione, di cambiamento di forma, perchè l'essenza di ognuno di noi è pura bellezza ed armonia.

Questa trasformazione può operarsi se si accoglie e si percepisca questa grande purezza interiore e la si ami.

Conseguentemente si potrà amare tutto il resto, perchè una volta riconosciutisi e più facile guardare ciò che è in noi.

La bestia ed il demone si dissolvono nella nostra luce interiore.

 

IL CORPO DI LUCE COME ESPRESSIONE DI UNA PIU' ALTA DIMENSIONE PERSONALE

 

Nell'accogliere nella nostra quotidianità nuove informazioni, sappiamo che si amplia la capacità di intervento e la stessa possibilità di vedere ciò che “ci circonda” in maniera nuova.

La continua necessità di fuggire nel passato e nel futuro, che la nostra mente adopera continuamente, viene man mano disenergizzata poiché nell'amarci possiamo sempre più apprezzare il momento presente.

La forza del vivere “qui ed ora” è indiscussa poiché l'essere umano e le sue potenzialità sono limitate se rimane nel ricordo o nella speranza.

La gioia di vita, come molti lettori avranno potuto sperimentare, si abbraccia quando si è pienamente presenti e consapevoli del momento presente.

L'Adesso come unica realtà diventa la nostra personale via di crescita e piena soddisfazione.

 

L'AMORE NON E' UN ROMANTICISMO MA L'UNICA REALTA'

 

Penso che qualcuno, nonostante quanto detto, potrebbe interpretare il Corpo di Luce, ed il suo utilizzo, come un ulteriore strumento della lotta interiore.

Come ho anticipato alcuni vedono la malattia come un nemico e la risoluzione è percepita nella lotta.

Questa primaria deformazione va integrata comprendendo e sentendo che non c'è lotta, non ce n'è bisogno ed è , anzi , controproducente.

Coloro che vogliano giungere ad un livello avanzato di crescita potranno accedervi grazie a questa forza che man mano cresce.

Chi non prova amore per sé può, comunque, costruire e sperimentare un percorso che possa alimentare questa fiamma interiore.

E' una fiamma, una luce, che permette la piena trasformazione e che si può innescare ed alimentare in vari modi.

Ad essa è connessa la vera evoluzione ad un essere umano risvegliato nel suo pieno potenziale.

Non sono tecniche ma un modo di essere: non è lotta ma è comprensione di sé, conoscenza di sé e sperimentazione di ciò che si è.

 

Perchè parlare di amore crea una reazione in molti che è di distacco? Di allontanamento?

E' un'espressione sia di condizionamenti e credenze che di vere e proprie ferite.

Ciò impedisce di includere nel proprio campo di interesse questo o lo si relega alla “poesia”, al “romanticismo”, a specifici ambiti artistici ma non allo  studio e conoscenza di sé e dell'umanità.

L'amore richiama tante di quelle ferite e manipolazioni che saremmo quasi costretti a cambiare nome, parlare di campo unificato ad esempio, per renderlo accettabile a chi abbia una mentalità ed una sensibilità ferita.

Qui ho preferito, invece, usare il nome che sento più adatto perchè voglio assistere in un recupero di questa componente che è una base dell'esistere.

L'essere umano è espressione di amore, non un semplice animale evoluto e tanto meno un essere sull'orlo della distruzione finale per mano di un giudice eterno.

La forza dell'amore è evidente se immaginate cosa provochi nella realtà della nascita di una vita.

Collegatevi alla forza di ogni madre che guardi il proprio figlio.

Connettetevi a questo campo infinito, energetico ed informativo, che è alimentato da miliardi di essere umani sul pianeta e ne potrete percepire l'intensità.

Non servono tecniche ma basta guardare una madre nei primi giorni ed aprire l'ascolto.

Siamo sempre più indirizzati ad osservare il brutto e lo squilibrato, la violenza e l'incomprensione ed io, qui, per chiudere ed assistervi vi chiedo di sentire e percepire questo immenso, meraviglioso e stupefacente campo che è l'Amore dell'Umanità.

E' lì la chiave, è li ciò che molti cercano pur con parole e strumenti diversi.

Il Corpo di Luce, l'attivazione, la sua sperimentazione è questo: amore in azione.

La geometria, qui, ritorna ad essere Bellezza.

 

 

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